Villa Spada
Aggiornamento: 2 giorni fa
Polo culturale e polifunzionale
Restauro e risanamento sismico dell'edificio Villa "La Quiete" ubicato in C.da San Marco Vecchio, Treia (MC)
Inizio e fine Iavori: 2026 - in corso
COMMITTENZA
Comune di Treia (MC)
RUP: Ing. Mauro Bracaccini
SUSTAINABILITY ADVISOR
Supporto al RUP per il Protocollo GBC HB : Valentini Arch. Andrea GBC HB AP
Commissioning Authority : Valentini Arch. Andrea
TEAM DI PROGETTO
Progetto Architettonico: RTP BORROMINI - Ing. Marco Fontana, Ing. Francesca Barone (Francesca Barone e Marco Fontana Ingegneri Associati S.r.l.); Arch. Vittorio Galanti, Restauratrice Angela Buonamici (Officinarte); Ing. Andrea Salcone; Arch. Lorenzo Grilli
Progetto Strutture: RTP BORROMINI - Ing. Marco Fontana, Ing. Francesca Barone (Francesca Barone e Marco Fontana Ingegneri Associati S.r.l.)
Progetti Impianti Meccanici: RTP BORROMINI - Ing. Andrea Salcone
Progetto Impianti Elettrici: RTP BORROMINI - Ing. Andrea Salcone
IMPRESE
Imprese di costruzione: Arco Lavori S.C.C, GEDI Group S.p.A.
Direttore tecnico di cantiere: Dott. Nicola Gramegna
Villa La Quiete a Treia: il capolavoro di Valadier torna a vivere
Sorge su un’altura poco distante dal centro storico di Treia, nel Maceratese, ed è nota anche come Villa Spada. Villa La Quiete è uno dei monumenti neoclassici più importanti delle Marche. Fu progettata da Giuseppe Valadier nel 1815 al posto di un preesistente convento cappuccino del Cinquecento, costruito a sua volta attorno alla chiesa di San Savino, le cui prime testimonianze risalgono all’XI secolo.
Il complesso comprende più edifici inseriti in un parco storico di quasi tre ettari: la Casa di Villa, la Casa del Giardiniere con i suoi propilei, una serra con merli alla ghibellina, un gazebo neogotico e un padiglione neoegizio nel bosco cappuccino. Il nome più noto deriva da Lavinio de’ Medici Spada, che nell’Ottocento ne fece un luogo di bellezza e cultura in omaggio alla moglie Natalia Komar.
Dopo decenni di abbandono e i danni del sisma 2016, di proprietà del Comune di Treia, il complesso è oggi al centro di un ampio programma di recupero, restauro e miglioramento sismico approvato dalla Conferenza regionale. Gli interventi riguardano pavimentazioni, murature, intonaci, serramenti e controsoffitti, con opere strutturali di consolidamento, risarciture e scuci-cuci. Il progetto prevede un uso flessibile della villa, con nuovi spazi pubblici per biblioteca, archivio, sala conferenze e spazi espositivi, utilizzabili anche in momenti diversi e in modo autonomo.
Il percorso di qualità del cantiere si arricchisce ora di un ulteriore livello: Valentini Architetture S.r.l. affianca il RUP come supporto per il protocollo GBC Historic Building®, lo strumento di GBC Italia dedicato agli edifici storici, e come Commissioning Authority, il soggetto che verifica che impianti e sistemi funzionino come previsto in fase di progetto e di collaudo. Un’attività che accompagna il restauro con l’obiettivo di coniugare tutela del valore storico, prestazioni energetico-ambientali e comfort degli spazi restituiti alla città.


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