Green Future Conference
Hungary Green Building Council
Budapest Music Centre - 23.04.2026
"Újratervezett jövő" - Un futuro riprogettato
Il 23 aprile 2026, presso il Budapest Music Center, si è tenuta la Green Future Conference 2026, l'appuntamento annuale di punta organizzato dalla HuGBC – Hungary Green Building Council, il Consiglio per l'Edilizia Verde ungherese.
La conferenza di quest'anno ha portato al centro del dibattito la questione più urgente e ancora sottovalutata della transizione a zero carbonio: la trasformazione del patrimonio edilizio esistente. Mentre le edizioni precedenti si erano concentrate sulla definizione degli obiettivi e sui primi passi attuativi, l'edizione 2026 ha focalizzato l'attenzione su ristrutturazioni, riuso adattivo, gestione del patrimonio storico vincolato e resilienza climatica.
Il presupposto di fondo della conferenza è che la quota determinante delle emissioni di carbonio è legata agli edifici esistenti, e che il raggiungimento degli obiettivi zero carbonio non è concepibile attraverso le sole nuove costruzioni.
I temi della giornata
L'evento ha affrontato la conservazione dei monumenti storici attraverso la presentazione di buone pratiche italiane, che mostrano come sia possibile armonizzare la tutela del tessuto urbano storico, l'efficienza energetica e la funzionalità d'uso. Oltre a ciò, sono stati trattati il ciclo dei materiali, il dilemma demolizione–ristrutturazione e le opportunità di finanziamento disponibili. Il panel dedicato alla ristrutturazione resiliente al clima ha illustrato attraverso esempi pratici il ruolo dei dispositivi passivi, delle infrastrutture verdi e degli aspetti legati al comfort e alla salute.
Il programma ha visto una sessione di apertura dedicata al blocco "Perché il patrimonio edilizio esistente è la questione chiave?", seguita da panel specifici su: strategie di ristrutturazione come risposta climatica, monumenti storici e zero carbonio, resilienza climatica negli interventi di recupero, strumenti finanziari e regolatori, e infine le responsabilità tra proprietari, enti locali, stato e mercato.
L'intervento dell'Arch. Andrea Valentini
L'Arch. Andrea Valentini ha tenuto il proprio intervento presentando un contributo dal titolo "Italian Best Practice". La sua relazione si è inserita nel blocco dedicato al patrimonio storico e alla sfida zero carbonio, offrendo al pubblico ungherese una prospettiva diretta sull'approccio italiano alla riqualificazione sostenibile degli edifici storici.
L'Italia è stata scelta come caso studio di riferimento per la conferenza in quanto i suoi esempi mostrano con particolare efficacia come sia possibile gestire in modo integrato le istanze della tutela dei beni culturali, dell'efficienza energetica e della funzionalità contemporanea degli edifici.
Il contributo dell'Arch. Valentini si colloca pienamente nel suo percorso professionale: con quasi trent'anni di esperienza nel settore, ha sviluppato una profonda competenza nella riqualificazione degli edifici storici, nell'applicazione dei protocolli di sostenibilità energetico-ambientale LEED e GBC, e in un approccio di project management integrato che segue il progetto dalla progettazione preliminare alla realizzazione.
La sua presenza come relatore internazionale alla Green Future Conference 2026 conferma il riconoscimento della sua competenza a livello europeo sul tema della rigenerazione del patrimonio costruito in chiave sostenibile.


